Oggi non è domani.

Oggi è uno di quei giorni! No non ho il ciclo, se è questo che stavate pensando. Però è un pò come se lo avessi. Non mi sento per niente brillante e ho un mal di testa martellante, potrei prendermi qulacosa. Lo farei volentieri in quanto non sono mai stata tra quelle contrarie ai farmaci e ho con la medicina un rapporto ottimo o meglio l'avevo. Mi ricordo che prendevo tutto quello che ritenevo potesse servirmi per il tipo di dolore che si manifestava in quel momento e non ho mai temuto gli effetti collaterali del mio "salvatore" clinicamente testato. Ad oggi però molte cose sono cambiate nel mio rapporto con i farmaci da banco, abbiamo avuto una cisi e li guardo con diffidenza. Così sono molto più propensa a tenermi un dolore naturale che un problema indotto da un farmaco. Per questo mi tengo questo mal di testa per paura che un semplice analgesico possa scatenare una colite o una gastrite con cui per altro ormai da un paio d'anni convivo non troppo pacificamente!  Decido cosi di mettermi a scrivere con la presenza ingombrante di due chiodi conficcati nelle tempie che ovviamnete mi portano a pensare e a vedere le cose in maniera diversa. Badate ho scritto "diversa" e non "distorta". Questo perchè ritengo che non si abbia mai una visione distorta a causa di qualcosa o qualcuno. Non in età adulta almeno. Vediamo sempre quello che vogliamo vedere, quello che riteniamo giusto e quello in cui crediamo. Vi è mai capitato di dire :< non="" vedo="" l'ora="" che="" le="" cose="" cambino="">>, ecco in realtà sono veramente poche le cose che cambiano. Siamo noi a cambiare le cose anche quelle che riteniamo essere semplicemente accadute. Anche vincere una cifra al gratta e vinci non è poi del tutto casuale. Prima lo compri, poi lo gratti ed eventualmente lo vinci. Beato tu! Se però tu non l'avessi comprato di sicuro non avresti potuto vincere. Perchè ho fatto questa introduzione? Ah già, per mettere in chiaro il fatto che non sono una fatalista e credo fortemente nelle potenzialità e nella determinazione umana anche se in giornate come quella di oggi ho la dinamicità di un bradipo e l'ottimismo del l'ultimo Leopardi. Però lo so che dipende da me e questo è importante. Questo modo di pensare di cui vado molto fiera non ho avuto la fortuna di ereditarlo da una famiglia felice e positiva come quella della Mulino Bianco. Me la sono costruita da sola perchè quando nasci dall'altra parte del cielo quella dove spesso piove, dove i problemi sono più delle soluzioni, le lacrime più dei sorrisi e i sogni più dei soldi le altrenative sono due: o sei sfortunato o sei solo svantaggiato. Uno svantaggio si può superare ma una sorte avversa, quella puoi solo subirla. Così ho deciso di credere alla teoria dello svantaggio e di solito mi adopero in mille modi per superarlo, ed ecco che tra uno svantaggio che va ed uno che emerge mi muovo disinvolta passeggiando per il mondo e lo guardo. Quello che vedo? Non so se è vero. In fondo vedo quello che vedono i miei occhi. I miei occhi sono veri ma quello che vedono non sempre lo è. Oggi per esempio vedono nero. Siamo a luglio eppure fuori sembra settembre, il mare è agitato e i bambini tutti rigorasamente in vacanza urlano e si annoiano ad intervalli di 30 secondi al piano di sotto. Motivo per cui non sono riuscita a dormire cercando in tal modo di migliorare il mio mal di testa. Tuttavia anche se vorrei oggi prendere a calci in culo il mondo e subito dopo spirare come la signora delle camelie, stesa in un letto disfatto sognando l'amore...Non lo faccio. Apro gli occhi, alzo il culo e vado a farmi una doccia ne approfitto per depilarmi visto che sto realmente facendo concorrenza al mio gatto sia in quanto a peli che in quanto a baffi. Dio! C' è qualcosa d terribilmente perverso nel dover sostituire la nutella con la ceretta. Di solito infatti affido a lei il compito di tirarmi su quando mi sento giù. La nutella mi riesce sempre a tirare su regalandomi quei due centimetri di felicità che vanno ad abbarbicarsi sui miei fianchi, ultimamente sulla pancia. Il che mi fa pensare che forse i miei fianchi stanno diventando affollati. Pazienza la felicità ha il suo prezzo! Tuttavia dopo l'attacco di colite di stanotte devo necessariamente ripiegare sulla ceretta e poi domani ho anche un colloquio di lavoro e non posso presentarmi trasandata e pelosa, perchè non ce l'ho al circo Orfei il colloquio e neanche allo zoo. Perciò armata di forza e  di quella autostima che in giornate come oggi sta sotto il tacco a spillo delle mie Jimmi Choo mi do una bella smossa ed esco dalla letergia che mi ha rapito. Oggi è un giorno così. Servono questi giorni. Hanno anche loro un senso. Uno scopo. Non ho ancora capito qual' è ma so che ce l'hanno.  Ma ho troppo mal di testa per peansarci oggi. Ci penserò domani! Dopotutto domani è un altro giorno.

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